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Venerdì 28 Novembre 2008 18:28 - Borse: dati di chiusura

Chiusura contrastata per i mercati del Vecchio continente, in una seduta caratterizzata dalla scarsità dei volumi (causa Black Friday a stelle e strisce). Milano unica piazza in rosso, con il Mibtel che ha chiuso in calo di 0,75 punti percentuali (riducendo le perdite negli ultimi istanti di contrattazioni), portandosi a 15.524 punti. Per quanto riguarda le altre piazze, Francoforte nell’ultima seduta della settimana registra un +0,09% a 4.669,4, Londra chiude con un +1,5% con il Ftse a 4.288,01 ed il Cac40 a Parigi ha terminato la seduta in positivo dello 0,38% a 3.262,7. Per quanto riguarda i dati macro, oggi è stata comunicata la prima stima sull’inflazione di novembre, attestatasi al 2,1% (dal 3,2%). In crescita invece la disoccupazione della zona euro di ottobre, passata al 7,7%, dal 7,6% della precedente rilevazione. Oggi è stato anche il giorno dell’approvazione da parte del governo del decreto anti-crisi, che ha contemplato un bonus per le famiglie, il blocco per i primi sei mesi del 2009 delle variazioni alle tariffe autostradali, la riduzione di 3 punti per l’acconto Ires e Irpef e la proroga della detassazione degli straordinari. Le imprese poi potranno beneficiare del versamento dell'Iva solo all'incasso della fattura. Per quanto riguarda le banche, lo Stato sottoscriverà obbligazioni convertibili per rafforzarne capitale. Istituito infine un fondo per gli investimenti da 960 milioni di euro. A Piazza Affari protagonista in negativo della giornata, Stmicroelectronics (– 5,42%), con il gruppo che ha lanciato un profit warning sui conti del quarto trimestre (con i ricavi compresi tra i 2,2 ed i 2,35 miliardi di dollari, dai 2,7 miliardi del trimestre precedente). In rosso anche Telecom Italia (-0,93%), che paga prese di profitto in attesa della presentazione del business plan e delle indiscrezioni di stampa secondo cui non venderà la partecipata Tim Brasil e l'infrastruttura di rete. Lettera sui petroliferi, con il greggio a 51,5$ (-5,5%) a causa delle dichiarazioni di alcuni esponenti dell’Opec che hanno paventato la possibilità di un mantenimento del livello attuale dell’offerta. Nel comparto, Eni ha ceduto il 2,85%. -3,66% per Bulgari. In rosso anche Intesa Sanpaolo, che perde il 2,88%, e Ubi Banca (-1,39%, con Giampiero Auletta Armenise che ha lasciato le deleghe operative). Vicina alla parità Unicredit (+0,22%, che ha annunciato che la tutela delle polizze con sottostanti obbligazioni Lehman Brothers avrà un impatto sugli utili del 2008 di 106 milioni), che ha recuperato terreno nel finale in scia del listino. In territorio positivo Mps che porta a casa il 6,2% e la Popolare di Milano che fa +2,48%. In positivo anche Atlantia (+2,11%), alla quale, a fronte del blocco delle tariffe (inferiore a quanto inizialmente preventivato), sarà concessa la possibilità di gestire direttamente i lavori senza dover indire gli appalti. In rally Prysmian (+6,92%). Dollaro tonico sui mercati valutari, che spinge l’euro a 1,2699.
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